LA VALUTA

La valuta è definibile come il valore di un oggetto o di un servizio espresso in denaro, moneta corrente. Normalmente viene emessa, a mezzo stampa e conio, da ciascun Paese tramite la Banca Centrale che ne detiene il controllo. Le stesse Banche Centrali custodiscono valute di altre Nazioni allo scopo di difendere il “valore economico” della valuta propria.
Durante la transazione che dallo scambio a mezzo baratto portò al sistema attuale di monetazione, si è passati attraverso una fase progenitrice del sistema attuale. Abbandonato il sistema dello scambio, si producevano monete formate da leghe di metalli preziosi e non, tra cui rame, oro, argento e piombo. Tale sistema, certamente più comodo dello scambio, era vincolato da forti limiti, primo dei quali la facile falsificazione. Era infatti molto semplice ottenere il medesimo peso della “moneta” ufficiale ma con leghe di minor pregio, ad esempio originando una lega che contenesse meno oro e più metalli volgari. Soprattutto per le tecniche di rilevazione del tempo, diventava molto difficile durante lo scambio, essere in grado di determinare l’autenticità della lega e il conseguente valore reale.
Si verificò poi il problema delle grandi quantità di oro circolanti, che componevano appunto le leghe metalliche e si ritenne più sicuro proteggere il metallo prezioso sostituendolo con uno di minor valore che lo rappresentasse esclusivamente per titolo.
Dapprima venne stabilito che ogni Nazione non poteva emettere moneta circolante che rappresentasse un valore maggiore a quello effettivamente contenuto nei forzieri statali in metallo prezioso, l’oro. Subito dopo si sentì la necessità di codificare le differenti valute circolanti e dapprima venne fatto con sistemi quasi rudimentali fino a giungere all’attuale codificazione ISO 4217. Tale codice prevede la codificazione a mezzo di tre lettere dell’alfabeto dove le prime riconducano alla Nazione emettitrice e la terza al nome della valuta. Questa codificazione è però in via generale infatti, se ad esempio nel caso della Thailandia rispetta perfettamente quanto scritto (Thailandia – Baht – codice ISO 4217 THB), per altri Paesi o Unione di Paesi non sempre è immediato; è sufficiente notare la codificazione EUR dell’euro per notare che se le prime lettere riconducono all’Europa, la terza non riconduce direttamente al nome della moneta a mezzo della sua iniziale.